GLI OBIETTIVI CHE SOTTENDONO IL NOSTRO CURRICOLO:

1) Apprendimento come processo di costruzione soggettiva e nel gruppo.

Ogni processo di apprendimento privilegerà le strategie di ricerca, confronto e compartecipazione; si avvarrà di creatività, incertezza, intuizione, curiosità; si genererà nelle dimensioni ludico, estetica, emozionale, relazionale e spirituale; proporrà la centralità della motivazione e del piacere dell’apprendere.

2) La ricerca.

 E’ essenziale dimensione di vita dei bambini e degli adulti, una tensione conoscitiva che andrà riconosciuta e valorizzata.

La ricerca compartecipata tra adulti e bambini sarà prioritariamente una prassi del quotidiano, un atteggiamento esistenziale ed etico necessario per interpretare la complessità del mondo, dei fenomeni, dei sistemi di convivenza ed è un potente strumento di rinnovamento in educazione.

La ricerca, resa visibile attraverso la documentazione, costruisce apprendimento, riformula saperi, fonda la qualità professionale, si propone come elemento di innovazione pedagogica.

3) La gratitudine.

Sarà la base di ogni attività cognitiva , relazionale, affettiva dalle routine a quelle didattiche perchè la gratitudine apre i cuori, costruisce ponti di comunicazione e di amore tra le persone e il mondo naturale ,verso Dio, favorisce la serena convivenza .

La riconoscenza è uno stile di vita che riconosce nella gratitudine un valore importante per la costruzione di una personalità felice e di una comunità davvero educativa.

4) Il Vangelo.

Sarà l’ispirazione e forza di fronte alla complessità educativa.

Tutto ciò sarà coniugato con le Indicazioni per il curricolo 2012 e saranno presi in considerazione, per il profilo uscita, i traguardi previsti dalle medesime Indicazioni e si seguiranno i seguenti criteri:

I bambini e le bambine che frequentano la nostra scuola dell’infanzia sono posti in grado di raggiungere avvertibili traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia, alla competenza e alla cittadinanza:

sviluppare l’identità, vuol dire in primo luogo imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti;

conquistare l’autonomia è sinonimo di governarsi, partecipare alle diverse attività nei diversi contesti, godere nel fare da soli e saper chiedere aiuto;

sviluppare la competenza significa accrescere la padronanza di trasferire le esperienze ed i saperi in campi diversi da quelli appresi attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto, imparare a riflettere sull’esperienza, a fare domande;

educare alla cittadinanza vuol dire scoprire gli altri e i loro bisogni, gestire il contrasto con il dialogo, prestare attenzione al punto di vista dell’altro, attuare un primo riconoscimento dei diritti e dei doveri.