LINEAMENTI METODOLOGICI DELLA SCUOLA

Idea di ambiente educativo cristiano

La dimensione religiosa dell’ambiente si manifesta attraverso l’espressione cristiana di valori, quali la parola,i comportamenti, la presenza serena e accompagnata da amabile disponibilità degli educatori.

Gli spazi interni ed esterni della scuola dell’infanzia sono pensati e organizzati in forme interconnesse che favoriscono le interazioni, le autonomie, le esplorazioni, la curiosità e la comunicazione e si offrono come luoghi di convivenze e ricerche per i bambini e per gli adulti.

 Progettazione

 Le docenti programmeranno per UNITA’ DI APPRENDIMENTO relative a specifici campi d’esperienza e rispondenti a precise istanze di alfabetizzazione culturale dei piccoli utenti.

Il lavoro per UNITA’ DI APPRENDIMENTO richiederà una continua pianificazione basata sulla valutazione del lavoro durante il suo svolgimento.
Dal momento che i bambini intraprenderanno compiti individuali complessi oppure piccoli lavori di gruppo per un periodo di diversi giorni o settimane, gli insegnanti dovranno esaminare il lavoro ogni giorno e discutere con i bambini le loro idee e le possibilità di nuove scelte per i giorni successivi.
Decisioni programmate possono essere fatte sulla base di quanto i singoli o i gruppi di allievi hanno scoperto di interessante, di stimolante, di problematico o di eccitante.
Le esperienze e le attività non verranno programmate con eccessivo anticipo, in modo che nuovi aspetti del lavoro possano evidenziarsi ed essere documentati.
Alla fine della mattinata o del giorno di scuola quando i bambini non sono più presenti gli insegnanti rifletteranno sull’andamento del lavoro e sui commenti emersi, e prenderanno in considerazione eventuali nuovi indirizzi che il lavoro potrebbe prendere e quali suggerimenti potrebbero rinforzarlo. Essi possono anche rendersi conto della partecipazione e dell’evoluzione di ciascun bambino.

Tale consapevolezza permette all’insegnante di ottimizzare le possibilità dei bambini di rappresentare le loro idee in modi interessanti e soddisfacenti.

La documentazione costante fornirà la pianificazione comportamentale e la valutazione .
La documentazione delle attività sarà resa costantemente visibile ai genitori affinché si rendano conto intimamente e profondamente delle esperienze fatte dai loro figli a scuola.

Sarà data particolare rilevanza all’’importanza di illustrare il lavoro dei bambini con grande cura e attenzione sia ai contenuti che agli aspetti estetici dell’esposizione. La documentazione includerà campioni del lavoro svolto da un bambino a diverse fasi di sviluppo: fotografie che illustrano il lavoro durante il suo svolgimento, commenti scritti dall’insegnante, trascrizioni delle discussioni fatte dai bambini, commenti e spiegazioni sulle intenzioni riguardanti l’attività in corso e pure i commenti fatti dai genitori. .

Gli elaborati vengono raccolti in un fascicolo personalizzato e consegnato alle famiglie.

La documentazione costituisce il punto di continuità da un livello all’altro di scuola.

Il bambino come soggetto attivo e competente:

A

Valorizzazione del gioco come risorsa privilegiata di apprendimento, principale esperienza per la costruzione della personalità infantile.

B

Le esperienze promosse nella scuola dovranno inserire l’originaria curiosità del bambino in un clima di esplorazione e di ricerca.

C

La vita di relazione favorisce gli scambi e rende possibile una interazione che facilita la soluzione dei problemi, la conquista dell’autonomia, della sicurezza e della collaborazione

D

Osservazione del bambino, delle sue esigenze e potenzialità e programmazione delle attività educative, modificabili via via in relazione alle risposte, ai ritmi di sviluppo, agli stili di apprendimento

 

INSIEME

PER STUPIRCI, EMOZIONARCI, CONOSCERE, SPERARE

Scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi dunque di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità (Lettera di san Paolo ai Colossesi 3,12)